Il circolo Kelvin 310

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Torniamo a Sant’Agata di Puglia, questo suggestivo paese arroccato sui Monti Dauni, che ha molte storie da raccontare. L’iniziativa della Bibliocabina (leggi l’intervistoria) ci ha incuriositi, ma conoscendo da vicino il circolo dei lettori santagatesi abbiamo scoperto delle persone davvero molto positive e tante curiosità che hanno a che fare con il mondo della letteratura.

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La bibliocabina del circolo dei lettori santagatesi

Il circolo, infatti, ha un nome singolare e di non immediata comprensione. Si chiama Circolo Kelvin 310 e il nome l’ha ideato il professor Lorenzo Pietrocola, un fisico con la passione per la letteratura, tra i più ferventi animatori del circolo. I libri hanno riempito la sua vita, l’hanno arricchita, ma non ha mai smesso di applicare alla letteratura l’approccio di uno scienziato. Declamando sonetti di Shakespeare, il suo autore preferito, ha avuto l’ispirazione per ideare un nome che potesse caratterizzare il circolo dei lettori.

Tutti i componenti hanno sposato a pieno la proposta riconoscendosi nel ragionamento scientifico-letterario che ne è all’origine. E tutto inizia da un romanzo distopico che è il manifesto della libertà di pensiero e, naturalmente, ha per protagonisti i libri. Il romanzo è Fahrenheit 451 di Ray Bradbury adattato da Truffaut in un meraviglioso film. Nel romanzo, Fahrenheit 451 è la temperatura a cui brucia la carta dei libri che i ‘pompieri’ scovano ovunque e hanno il compito di distruggere.

E questo è il primo indizio per capire Kelvin 310. In una rielaborazione utopica del romanzo di Bradbury, il professor Pietrocola ha immaginato la temperatura ideale per far vivere un libro, quella del lettore in una condizione ottimale. In uno scambio sinergico tra parola scritta e immaginazione del lettore, si raggiunge il benessere alla temperatura di 37 gradi Celsius che trasformati in gradi assoluti diventano 310 Kelvin.

Il professor Pietrocola dice “Da pensionato cosa potrei fare se non leggessi? E cosa c’è di meglio che condividere l’esperienza della lettura in un circolo di lettori?”. Buone letture e meravigliosi momenti di condivisione.

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