La storia di Isolina (Marina) Caronti

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Isolina Caronti (più conosciuta come Marina) nasce a Jenne (Roma), a pochi chilometri dai monasteri benedettini sublacensi: il Sacro Speco, con la grotta in cui è vissuto per tre anni Benedetto da Norcia prima di salire il Monte di Cassino e Santa Scolastica. Cresce con gli anziani nonni materni, per essere rimasta orfana, a quattro anni, di entrambi i genitori durante l’ultimo conflitto mondiale: il padre disperso in guerra, la madre deceduta per malattia.

Dopo la Scuola Media, si diploma presso l’Istituto Magistrale “Giovannangelo Braschi” di Subiaco e insegna, come supplente, prima al suo paese di origine, poi nella scuola elementare degli Altipiani di Arcinazzo. Vince il concorso magistrale del 1964 per la Provincia di Frosinone e il suo posto provvisorio per i primi due anni è a Fiuggi. Poi, nell’anno scolastico 1967-1968, la sede definitiva è la pluriclasse di montagna a Pastinovecchio di Vallemaio. Contrae matrimonio e si trasferisce definitivamente a Cassino.

Per il successivo anno scolastico ottiene il trasferimento in Città e insegna, nell’ordine, nei plessi di S. Antonimo, Cappella Morrone, Campo dei Monaci, San Nicola. Da insegnante, moglie e madre di due bambini in tenera età, si iscrive alla Facoltà di Pedagogia presso l’Istituto Universitario Pareggiato di Cassino, conseguendo nel 1977 la laurea dopo soli quattro anni.

Formata alle scuole dell’Azione Cattolica, prima, e della Fuci sublacense, poi, nonostante gli impegni scolastici, familiari e universitari, con figli che ora non sono più due ma tre, è sempre molto attiva nella Parrocchia di S. Antonio, tanto che nel 1985, dopo il suo primo pellegrinaggio a Lourdes, sente, impellente, il dovere di un ancor maggiore impegno nella Comunità e comincia a radunare intorno a sé un gruppo di ragazzi, che con il tempo diviene sempre più numeroso.

Con loro e per loro ricostituisce l’Associazione di Azione Cattolica Giovani, occupandosi settimanalmente della loro formazione religiosa e associativa. Gli stessi ragazzi, sotto la sua guida, cominciano ad animare la Santa Messa domenicale di Mezzogiorno. Alcuni di loro, ormai genitori con figli, ancor oggi assolvono quel servizio liturgico.

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