Tutti corrono

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Tutti corrono da qualche parte, non si voltano indietro, non chiedono scusa, tutti urtano tutti, spintonano, pigiano. Tutti corrono da qualche parte come nuvole che promettono pioggia. Tutti corrono sommersi da pacchi, scatole e buste. Tutti vanno da qualche parte urlando al telefono. Tutti corrono agitandosi come pazzi. Biglie umane lanciate a tutta velocità che zigzagano tra negozi, mercati, bar, parcheggi, strade, stazioni. L’umanità corre senza posa, urla, strepita, strilla, inveisce. Mostra i pugni, digrigna i denti, punta i piedi.

Ride convulsamente e piange senza ritegno. Senza freni ingurgita cibo, trangugia caffè, sputa bestemmie e aspira sigarette mentre il tempo si consuma. Siamo agli sgoccioli, le ultime ore sono frenetiche. La frenesia nervosamente percorre i corpi di un’umanità forsennata che si aggira agitando pacchi e biglietti. Sono le ultime ore. L’umanità si accalca e si spintona per conquistare l’ultimo dono. Ancora poche ore. Poi, ognuno tornerà da qualche parte, in qualche casa davanti a tavole imbandite per dire Buon Natale.

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