Legami che feriscono

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di Paola Lombardi
Ci sono legami che non potremo mai strapparci di dosso. Io e mia sorella abbiamo sempre avuto paura delle favole. Quella frase “e vissero tutti felici e contenti” ci sembrava impossibile. Era una consolatoria speranza piuttosto. Ma come si può essere felici dopo aver perso la mamma, dopo essere stata vittima di sopruso e avvelenamenti. Come si può essere felici dopo essere stata umiliata e relegata in cucina come l’ultima delle serve? Come si può essere felici dopo essere stata rinchiusa in una gabbia e minacciata di essere mangiata?

Fin da quando eravamo piccolissime abbiamo sempre temuto le favole. Ci addormentavamo subito, se nostro padre ci seguiva in camera, crollavano in un sonno profondo. Nostro padre spegneva la luce e se andava chiudendo la porta. Riaprivamo gli occhi e restavamo in silenzio temendo potesse arrivare qualcuno. Una strega che veniva a rapirci, un mostro che veniva a mangiarci, nostra madre che un incantesimo aveva trasformato in una bestia famelica. Restavano in silenzio. Ogni rumore ci faceva tremare, le liti dei nostri genitori ci facevamo sussultare. Nel buio della nostra stanza singhiozzavamo silenziosamente. Quando i nostri genitori si separarono cambiammo casa e abitudini. Tutto venne stravolto anche le nostre paure provocate dalle favole. Ma ne sono certa: non si può essere felici dopo aver vissuto in una fiaba.

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