L’attesa della nascita di un bambino

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Avete presente quando si attende qualcosa con ansia, ma quell’attesa sembra essere così lontana? Tutti noi, chi di più, chi un po’di meno, quando attendiamo qualcosa, desideriamo che avvenga velocemente: il risultato di un esame, l’esito dopo un colloquio di lavoro, l’arrivo di un treno dopo una giornata di duro lavoro, e tante altre cose. Ma l’attesa dell’arrivo di un bambino è qualcosa di indescrivibile: quante notti passate insonni ad aspettarlo. Quante sensazioni provate: la paura di addormentarsi e sentire squillare il telefono e dover correre in ospedale, la paura di non riuscire a sentire le urla della mamma, la voglia di vederlo. Immaginare il momento in cui dopo essere nato, lavato e vestito, l’infermiera verrà vicino la finestra e ce lo mostrerà.

Come sarà? Avrà i capelli o no? Quanto peserà? Lo sento nella pancia. Dicono che sia forte. Quando dà i calci fa tanto male. Desidero prenderlo in braccio, sentire il suo cuoricino battere, coccolarlo, riempirlo di baci.

Ricordo le prime ecografie: ci avevano detto che era una femminuccia. Quanta gioia provata, già immaginavo i vestitini, le codine e le treccine. In seguito, invece, l’errore della ginecologa: è un maschietto al 100%. Le ecografie successive lo hanno confermato. Inizialmente ci siamo rimasti un pochino male, ma semplicemente perché siamo stati mesi a parlare di quella bimba, a vedere vestitini e a pensare al nome, poi invece abbiamo dovuto modificare tutto.

Ma non importa, quel bimbo continuava a crescere nella pancia, a farsi sentire. Lo vedevo anche nelle ecografie 3d (i suoi piedini poggiati sulla testa), sentivo il cuoricino battere, lo vedevo muoversi di continuo. Adesso tutti lo attendiamo con gioia; vogliamo conoscere il bimbo vivace che per 9 mesi, anche quando la mamma era stremata, continuava a muoversi, scalciava di continuo per farsi sentire. Ora, sta solo a lui decidere quando lasciare il grembo materno e scoprire le braccia di chi è pronto ad amarlo.
Da un momento all’altro sarà tra noi, è solo questione di ore, minuti, o secondi.

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