La (s)fortuna di essere donna

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Il mondo è uno, dovrebbe esserci uguaglianza, parità di diritti ed invece nel 2021 ancora non è così. Sei una donna, ma il tuo destino è segnato da dove nasci.

Oggi più che mai il pensiero va alle donne di Kabul, il video della ragazzina in lacrime fa troppo male.

Per noi donne, nate dalla parte giusta del mondo, queste sono giornate di vacanze e spensieratezza, ma nell’era della tecnologia sapere di donne che non possono scegliere come vestirsi, che forse dovranno rinunciare a istituzione o cariche istituzionali, NON È GIUSTO.

Le donne di Kabul rischiano di diventare nuovamente merce di scambio tra uomini senza scrupoli, rischiano di doversi annullare perché qualcuno lo ha deciso per loro. Coprire i loro volti, non vedere più sguardi e sorrisi; obblighi non giustificati da una religione o un credo che punta ad annientare il genere femminile.

Non è colpa loro se sono DONNE, non è colpa loro se sono nate a KABUL, non è colpa loro se gli UOMINI fanno la guerra.

Per le donne di Kabul, oggi e sempre.

Foto di Вадим Гайсин da Pixabay

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