Attimo per attimo

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Eppure non posso essermi sbagliato completamente, proprio del tutto. Ho frainteso di certo e causato assurdità in me stesso e negli altri, continuando a sbattere come sugli spigoli della casa quando di notte vaghi intontito, come la gente per le strade telefonino in mano e in testa i soliti pensieri circolari.

Forse convinto in assurde ragioni che analizzate con attenzione si ridimensionano alle loro caratteristiche reali: giustificazioni. Dapprima te la prendi con il mondo, con la sorte e solito destino beffardo, poi con tutti nessuno escluso, con le religioni, i soldi e le leggi di mercato, e quando hai finito di adirarti verso l’esterno, allo specchio l’immagine riflessa ti svela in una semplice occhiata la causa di tanto astio mal riversato.
Cosa stavo cercando non lo sapevo nemmeno prigioniero illuso di libertà. Sostenevo a parole fragili discorsi incapaci di concretizzarsi così minati nelle fondamenta. Ad ogni accadimento sgradito poi, detonavano lasciandomi a pezzi dentro, e fuori sempre più impostato, con la faccia di cera e gli occhi vitrei vuotati di intento, di voglia e di capacità.

Mi gridavate quanto fossi inetto in modo vigliacco immersi nell’ipocrisia. Di fronte sorrisi e alle spalle violenti e ingiusti di critiche e giudizi, inconsapevoli di quanto in realtà parlavate di voi
stessi. Ed io stoltamente, per difendermi mi raccontavo, emulavo perfettamente i vostri sbagli replicandoli alla perfezione, spogliandomi così anche di un minimo spunto di originalità.
Non è stata sempre colpa mia e mio demerito in questo mondo in cui bassezza e istinti involutivi sembrano dominare incontrastati; per fortuna non è così, non sempre, non ancora. Sono molti gli animi che lottano all’ombra dell’ignoranza, dell’indifferenza o della calunnia a loro riservata.

Sono nell’ombra proprio per contrastare il buio, sono luce nella tenebra, certezza nel dubbio, sostegno della Terra e della sua Umanità.

Quando indago in me stesso o nei libri, cercando di leggere con il cuore l’arte e i segni che incontro sulla mia strada, posso con semplicità estrema rendermi conto di quanto poco sappia di tutto e tutto di più di quello che credevo così vasto l’universo e le infinite possibilità come granelli e stelle, come acqua di oceano sulla pelle, e le forze che creano il nostro corpo di energia ed ogni cosa
che esiste perché tutto è affine. Ed esubero nell’emozione pura di smarrirmi sinceramente abbandonato a una corrente che vive e pulsa comunque sia, dietro alla vista, impossibile da raggiungere ai meno sensibili se non si presta un’attenzione completa e così attenta da non farsi sfuggire la magia che lega e intrinseca ogni anima con il creato. E spesso persi nella distrazione in cui ci hanno forzato, nell’illusione che trappola pesante ci blocca a terra e ci sprofonda ogni giorno un poco più sotto, quando cospargono il panorama di illusioni da inseguire barattando l’unico bene che ci appartiene esclusivamente, il tempo di vita concessoci per raggiungere traguardi veri e non chimere che costano l’infinito e per cui molti fanno la fila felici di pagare un prezzo così spropositato.

Non è forse il tempo adatto al risveglio?!? Mi rivolgo a voi e a me stesso, passivi spettatori lamentosi che vogliamo e chiediamo con egoismo tutto e di più per essere felici solo all’apparenza rimanendo così schiavi, servi sottomessi con lo sguardo, la testa e l’anima già seppellita sotto terra.
E il cuore soffre silenzioso sanguinando attimo per attimo la vita.

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