L’omaggio ad Elio Vittorini inaugura la seconda parte di Cassino che legge

img

La seconda parte di Cassino che legge è stata inaugurata da Giuseppe Varone che ci ha guidato alla riscoperta di Elio Vittorini. A cinquanta anni dalla scomparsa dello scrittore, il volume del critico e studioso cassinate I sensi e la ragione consente di riaccendere l’interesse sulla scena culturale dell’immediato dopoguerra. La biblioteca comunale Pietro Malatesta ha ospitato l’evento che ha confermato le aspettative rivelandosi di grande spessore.

Un incontro ricco di spunti di discussione, intenso per qualità degli interventi che si è trasformato in una conversazione a più voci. Ad introdurre i lavori siamo stati noi di Tantestorie.it che, in questa quinta edizione di Cassino che legge, abbiamo avuto l’occasione di poter collaborare con l’assessorato alla cultura. E questa sarà una primavera letteraria con tante sorprese e tanti autori che si misureranno con un filo conduttore: l’arte nelle sue diverse forme.
L’assessore Danilo Grossi ha fatto gli onori di casa mettendo in evidenza l’altissimo valore della ricerca di Giuseppe Varone e ricordando la precedente collaborazione per l’evento Arcipelaghi, sul quale si è soffermato anche il consigliere Danilo Salvucci illustrando la collaborazione con l’associazione Pentacromo.

Un pomeriggio molto intenso anche grazie al contributo critico di Raul Grisolìa, professore di materie letterarie, artista visivo, teorico e saggista che ha analizzato il volume “I sensi e la ragione” mettendo in evidenza la capacità dell’autore di trasmettere l’interesse dell’ultimo Vittorini per altre forme artistiche come la fotografia e il cinema. Ancora, la parola ‘conversazioni’ è stata la cifra dell’incontro letterario.

Il critico e saggista Fabrizio Ottaviani ha sottolineato il ruolo di Vittorini nel rapporto con le avanguardie e la validità di “I sensi e la ragione” nel disegnare la scena culturale del dopoguerra leggendola anche in chiave storica. La parola è passata all’autore Giuseppe Varone che con il consueto garbo ha rivelato la grande passione che contraddistingue il suo impegno critico e di analisi. “Vittorini è un esploratore di nuovi linguaggi”. Varone ha ricostruito l’ultima parte della vita e della produzione letteraria di Vittorini evidenziando il grande ottimismo e la posizione assunta dallo scrittore dopo la chiusura del Politecnico: “La sola ideologia possibile è la letteratura”.

Un incontro interessante sotto molti punti di vista che si è trasformato in una conversazione appassionata con il pubblico. La rassegna letteraria ha confermato di essere un punto di incontro e l’occasione per creare nuove sinergie e nuove collaborazioni. In sala anche alcuni autori di Tantestorie.it come Bruno Di Placido e Natalia Costa.
Cassino che legge prosegue sabato 2 aprile alle ore 18 sempre in biblioteca comunale con “Tre giorni lontano”, il romanzo d’esordio di Andrea Volante.

foto e testi Paola Caramadre e Antonio Nardelli

stampa

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie anche di terze parti per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi