La storia di Michelina Rotondo

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La storia di nonna Michelina me l’ha raccontata zia Giulietta, sua sorella. Michelina Rotondo è stata una donna molto coraggiosa che ha affrontato la crudeltà della seconda guerra mondiale, infatti aveva solo dodici anni quando la guerra arrivò a Cassino e dintorni.

Nel 1943 Michelina viveva con la sua famiglia nella contrada “Selvone”, quando si trovò coinvolta in un bombardamento. I soldati tedeschi, infatti, il 18 dicembre 1943 alle 15.00, gettarono alcune bombe proprio nel pozzo della casa dove Michelina viveva con la sua famiglia.

L’esplosione fu tragica, tanto che causò la morte di tre persone: Ersilia Sanso, sua madre nata a Napoli nel 1903 e i suo fratellini Gennarino e Carmelo, uno di due anni e l’altro di quattro.

Michelina era sconvolta, prese tra le sue braccia la sorella Giulietta, che aveva undici anni e scapparono via. Cercò anche di salvare il resto della famiglia ma fu impossibile. Giunsero così a Mignano Montelungo, dove trovarono rifugio in una grotta, dormendo tra la paglia: Michelina accudì tutta la famiglia, perché il padre lavorava la terra giorno e notte.

Giulietta ancora oggi si commuove nel raccontare che è viva grazie alla forza ed al coraggio della sorella. Purtroppo Michelina morì giovane a causa di una grave malattia, ma ancora oggi Giulietta conserva il vestito che indossava quel giorno.

Angelica Maria Marrocco

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