Regalo di Natale

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di Paola Lombardi

Carissima Claudia,
abbiamo alimentato i silenzi per impedirci di parlare. La vita insieme è trascorsa in fretta. Il matrimonio, i figli, il lavoro, la casa, il matrimonio dei nostri figli, i nipoti. È trascorso tutto così in fretta. Così in fretta. Come un fiume in piena, come la vita che passa e spazza via tutto, gli anni, i minuti, i secondi.  Abbiamo parlato per così tanto tempo senza vederci. Stamattina so che non ti conosco. Mi sono svegliato e niente è più come sembra, vedo i tuoi vestiti, ascolto il tuo respiro mentre dormi e so che tu non sei mia moglie. Ti credevo diversa, ti ho immaginato diversa. Ho cercato di riempire il silenzio tra noi senza sapere che in te c’erano tante parole. Il tuo regalo per questo Natale mi ha stupito. Mi hai detto “quello che conta è il pensiero“. Mi aspettavo una cravatta, le pantofole, una camicia. Mi hai consegnato un biglietto e basta. Mi sono sentito deluso. Pensavo mi prendessi in giro. Invece, mi hai detto per la prima volta la verità. Il pensiero è il biglietto. L’ho riletto stanotte. “Tutto, ogni cosa che comprendo, la comprendo perché amo”. Ho capito che mi sono rifiutato di conoscerti, ho riempito il tempo di silenzio, per non capire che mi hai sempre amato.
Tuo, per il tempo che resta,
tuo marito.

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