L’arte di perdersi

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di Poala Lombardi
Ci sono luoghi che conducono in altri mondi. Ci sono luoghi che sono passaggi nascosti per altri tempi. Sono bastati pochi passi percorsi sul sentiero scosceso per sentire il canto degli uccelli diverso. Come fosse un suono moltiplicato al punto tale da stordirti. Il sentiero scosceso racchiuso in una conca di muschio e di felci procede in una gola. I suoni si fanno improvvisamente ovattati. Per questo Anna non sentì la voce di Enzo che la chiamava.

Anna si avventurò come richiamata da qualcosa. Seguì il sentiero a rapidi passi. Non si accorse di essere sola. Non provò timore nell’oltrepassare un piccolo ponte sull’acqua e non si spaventò quando un serpente le passò accanto. Si sentì felice di camminare. Si sentì libera nei movimenti. Ritrovò un’agilità che in realtà non le era mai appartenuta.

Ad un tratto si ritrovò in una radura. Una poiana spiccò il volo a poca distanza da lei e lei ne seguì la traiettoria. Si riposò, forse si addormentò e solo allora si accorse di essere sola. Non percepì nessun suono e si sorprese in attesa di sentire qualcuno che chiamasse il suo nome perché si rese conto di non saper tornare indietro.

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