Charles, il mondo è cambiato

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C’è una generazione cresciuta a pane e marmellata, libbre di cibernetica e insalate di matematica (quest’ultima un po’ indigesta).

Era un mondo fatto di ANIME, non lo spirito delle persone, bensì, i cartoni animati giapponesi ricchi di super eroi, pronti a combattere il male.

C’è ancora, un universo speciale, fatto d’individui straordinari che fanno sognare diverse generazioni. È un microcosmo eccezionale abitato da uomini e donne particolari, dotati di caratteristiche speciali dovute a una mutazione genetica, i mitici X-MEN. Li hanno esaltati in molti modi, a fumetti, cartoni animati ed una saga cinematografica fantastica.

Il 1° marzo è arrivato in Italia “LOGAN“, l’ultimo in ordine di uscita e purtroppo l’ultimo per la saga dedicata a WOLVERINE, il mio “mutante” preferito.

Gioco ironico o beffa del destino, l’attore celebre per il ruolo di Logan a causa di una malattia deve lasciare questo personaggio, immortale, con una pelle rigenerante e artigli di ADMANTIO (una lega immaginaria).

Forse l’era degli x-men continuerà con gli altri personaggi della serie: il dottor XAVIER, il cattivo ma affascinante MAGNETO o una delle protagoniste femminili, come TEMPESTA o JANE, quest’ultima classificata come la mutante più potente.

Io il 1° marzo, occhialini 3D alla mano ci sono stata fino alla fine. Perché come ci hanno abituato gli sceneggiatori, dopo tutti i titoli di coda, vi è sempre un’anticipazione di film futuro e spero ci sia anche questa volta.

Antonella Branca

Sono nata qualche annetto fa, cresciuta in un piccolo paese ricco di storia e tradizioni, a pochi passi dal mare, dove tuttora fuggo appena possibile. Ho frequentato la biblioteca del mio paese e sono cresciuta con lei, nel 2004 insieme con alcuni compaesani abbiamo fondato un’associazione culturale e creato un piccolo giornale a diffusione gratuita dal titolo “Sciuccaglie”. Sempre in quell’anno con un gruppo di amiche ci siamo occupate del nascente Museo della Pietra e siamo state formate per essere guide turistiche. Appassionata di seggi elettorali e politica, nel 2005 ho svolto un percorso universitario per l’accesso delle donne in politica e nelle istituzioni; lì mi sono innamorata della storia delle donne e della condizione femminile. Ho partecipato, dietro le quinte, a un progetto sulla guerra e le violenze di quel tempo. Nel 2010 ho creato un blog tutto mio, dove raccontare di viaggi nelle tradizioni popolari, nelle ricette italiane e della cucina povera. Ho scritto storie d'amore e di amicizia, e altro ancora. Scherzosamente mi definisco un po' giornalista, un po' food blogger, un po' storica. Ma sognatrice, romantica e solare; schietta, diretta e determinata.  Cerco di trasmettere i sentimenti che catturo nel mio vivere quotidiano, spesso con ironia dico: "Sono una scrittrice, qualsiasi cosa tu dica o faccia può essere utilizzata in una storia". Ho partecipato alla prima edizione del premio letterario “Veroli Alta”, con il testo C’era una volta il paese di pietra, nel 2013 e sempre in quell’anno ho scritto il mio libro auto-prodotto, non in vendita perché è la mia bomboniera di nozze; dal titolo “IL SAPORE DEI RICORDI”. Ho collaborato con varie realtà e dal 2016 con immenso piacere scrivo per voi di tantestorie.it.

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