C’era una volta… San Giorgio e il drago

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C’era una volta …..
Iniziano così tutte le favole belle della tradizione, trasportandoci in luoghi e tempi lontani che rimandano a dimensioni antiche dai richiami ancestrali. Al di là dei tempi e degli spazi e della cultura che le ha create, la struttura dei racconti di iniziazione alla vita hanno la stessa funzione di scopo: identificare i contenuti per scoprirne il valore.
Le favole e le fiabe, i miti e le leggende, le superstizioni di cui si nutrono tutti i popoli della terra, hanno influenzato da sempre le ricerche antropologiche, filosofiche e linguistiche fino ad arrivare ad assumere connotati esistenziali. Vladimir Propp nella sua celebre Morfologia della fiaba, identifica 31 funzioni che spingono e mandano avanti l’azione ma nel caso della Leggenda di San Giorgio e il drago liberamente tratta dall’antica orazione che si recitava salmodiando in tono antico del racconto, gli spunti di riflessione spostano l’asse dell’azione su sei momenti cardine su cui si snoda la scena:
concetto del destino o karma orientale rispetto al sogno di Giorgio bambino, laicità e sacralità del cavaliere poi santificato, interesse dello stesso per le megalitiche mura poligonali, la ricerca duale fra bene e male, l’arrivo della forza angelica che trasforma il lago da putrido e maleodorante in un azzurro, indaco, diamantino, gli ideali della fede.
Il volumetto da poco uscito in stampa, dall’aspetto agile e lo stile da Novellette dell’800, racchiude tesori per chi vuole svelarli. È un audio- video libro in cartaceo formato basico, ma in seconda pagina si segnala la presenza di un QRcode e link di riferimento che rimanda al canale Vimeo del film maker Daniele Di Sturco. La voce narrante e l’accompagnamento musicale sono stati registrati nella sala d’incisione del DJ Pier Giorgio D’Arpino e non per ultima la prefazione curata dalla Prof.ssa Maria Scerrato.
Interamente autofinanziato ed autoprodotto da Anna Maria Scappaticcio. Non resta che cercarlo in libreria oppure ordinarlo contattando direttamente l’autrice al seguente indirizzo mail: am.scappaticcio@libero.it.

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