Intervistoria con Adriana De Gregorio, Mirella Marandola e l’assessore Danilo Grossi

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Legate da una profonda amicizia, unite da personalità capaci di compensarsi, Adriana De Gregorio, autrice di racconti e romanzi, e Mirella Marandola, mamma, hanno unito le forze e hanno permesso al cuore di esprimersi al meglio con “La disprassia di un figlio speciale”. Le abbiamo intervistate nel corso della rassegna Cassino che legge insieme all’assessore Danilo Grossi.

Adriana De Gregorio come è nato il libro e come è nata la vostra collaborazione?
“La disprassia di un figlio speciale nasce da un’idea di Mirella Marandola mamma di Andrea e la nostra collaborazione nasce per caso. Ho regalato a Mirella dei miei racconti precedenti, dopo qualche giorno mi ha chiamato e pensavo volesse commentare il libro e, invece, mi ha chiesto se volevo scrivere la storia di Andrea e io ho detto sì senza esitazioni”.

Hai scritto anche altri racconti e altre storie, quando hai deciso di iniziare a scrivere?
“In realtà scrivere per me è una passione. Scrivo da sempre. Sono stata una ragazzina timida e un po’ chiusa e in questo la scrittura mi ha aiutato tantissimo. Le mie trame nascono un po’ per caso, un po’ perché sono storie che ho sentito o vissuto oppure semplicemente è quello che ho dentro e quindi lo condivido”.

Le tue storie sono storie al femminile. Come pensi possa e debba essere rappresentata oggi la femminilità?
“Noi donne siamo il motore della società e le mamme del mondo, direi, e siamo impegnatissime in tutti i campi, ma nonostante tutto a oggi siamo perseguitate, maltrattate e allora io vorrei dare voce anche a quelle donne che soffrono e che devono trovare la forza. Questo dolore dobbiamo trasformarlo in energia vitale perché solo noi possiamo farlo. Sappiamo farlo e dobbiamo farlo anche per i nostri figli e per dare un messaggio alle generazioni future”.

Mirella Marandola coautrice di La disprassia di un figlio speciale. Qual è il messaggio che vuoi dare con questo libro?
“Ho scritto questo libro come regalo per mio figlio Andrea e volevo lanciare un messaggio a tutti i bambini che hanno questo disturbo di tenere duro e affrontare le difficoltà e poi ai genitori che condividono con me la mia stessa esperienza a cercare di seguire un percorso tempestivamente”.

Il ricavato del libro sarà devoluto a?
“I proventi saranno destinati all’associazione Aidee che si occupa della disprassia in età evolutiva”.

Chi vorresti ringraziare per la realizzazione di questo libro?
“Un ringraziamento particolare va a tutte le persone che hanno scritto un loro pensiero pubblicato nel libro come la maestra di arte Marta Fiscelli, le insegnanti di sostegno Concetta Salerno e Giusi Iovine, il logopedista Antonio Di Pofi e Chiara Caligari, la neuropsicomotricista Maria Palumbo e il maestro di musica Marcello Bruni”.

Assessore Grossi che cosa può dirci di questa quinta edizione di Cassino che legge?
“Con Tantestorie.it l’edizione prende tutto un altro aspetto. Non è solo una battuta, ma è la collaborazione che cercavamo proprio per dare maggiore riconoscibilità e comunicazione attraverso un lavoro sui contenuti come sta facendo Tantestorie.it, ha un livello contenutistico che già aveva negli anni precedenti e che oggi si conferma. Per noi è una grande opportunità quella di sfruttare la collaborazione con Tantestorie.it e il lavoro che state facendo. Rispetto alla rassegna siamo molto soddisfatti del livello qualitativo delle proposte presentate e anche del successo di pubblico che comunque è la dimostrazione per quanto possibile che il territorio è attento alle proposte culturali e che sicuramente è di buon auspicio in un periodo storico e culturale come quello che stiamo vivendo”.

a cura di Paola Caramadre e Antonio Nardelli

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