Oltre il tempo, l’eterno presente di Saepinum-Altilia

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di Paola Caramadre e Antonio Nardelli

Il brusio di un vento leggero accompagna il rumore dei passi.

Ai piedi del Matese, in Molise, c’è un luogo dove il tempo è sospeso. Non appartiene ad alcuna epoca, non è mai un tempo consegnato alla Storia. E’ un tempo eternamente presente in cui risuonano gli echi di lontane battaglie, di nascosti culti, di distruzioni e ricostruzioni, di greggi e di mandrie, di uomini e donne, per secoli e secoli e secoli ancora.

Non è un luogo per turisti, è un percorso tracciato per illudersi di essere viaggiatori, dove si arriva inseguendo i miti, battendo i sentieri dei tratturi, cercando al di là delle mappe.

E’ un luogo che parla lingue remote, tutte ancora vive, tutte ancora da tradurre. Le pietre tramandano l’eternità, le colonne sostengono le tracce di un patrimonio ritrovato e mai del tutto smarrito.

Ai piedi del Matese, si estende la città di Saepinum-Altilia. La cinta muraria in opera reticolata è la minacciosa immagine che deve aver retto agli assalti, è la rassicurante immagine che ha protetto gli animi della sua gente.

La sua storia risale al tempo dei Sanniti e il suo nome si intreccia con la transumanza. Terra antica, terra che si esprime con una dolce tranquillità interrotta dal clangore delle armi senza perdersi mai nel silenzio.

La città romana resta impressa in questa terra attraverso il cardo e il decumano che diventano assi portanti, attraverso il foro di età augustea, i resti della basilica, l’impronta del teatro, il macellum, il luogo di culto, la fontana del grifo. E poi, le terme a ridosso della cinta muraria e le porte di accesso alla città, monumentali ad un solo fornice, solide e protettive, ma spalancate ad accogliere e a trattenere per aprirsi sugli edifici di epoca medievale, sulle case rurali abitate ancora e per sempre. Ecco le greggi che ancora attraversano il tempo.

Qui, dove il silenzio non esiste, esiste il rumore della terra, l’oscillante clamore del vento e l’orma di passi che resistono alla storia.

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