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Spesa a domicilio

di Giuditta Di Cristinzi
Claudio m’accompagna al supermercato. Mentre faccio la spesa per la cena di sabato, lui va al distributore a fare rifornimento.

Saremo in dieci, penso. Do un’occhiata alla lista. Qualcosa per l’antipasto, pasta e, sì, la pancetta, anzi il guanciale. Faccio una bella amatriciana. Poi salsicce e costate da arrostire sul primo fuoco dell’autunno, broccoletti, frutta, vino, bibite. Il pane lo prenderemo fresco domani. Quanta roba! Starà tutta in un carrello?

Intanto fuori si è scatenato il finimondo. Il diluvio universale. Avrà finito dal benzinaio? Penserà di avvicinarsi al porticato? E’ una vera bomba d’acqua. Non posso muovermi di qua.

Ma ecco che vedo la Punto bianca avvicinarsi a retromarcia. Apro il bagagliaio e comincio sistemare la roba. Intanto gli urlo:
– Certo che potevi scendere a darmi una mano!
– Come no, signora. E vuole anche che l’accompagni a casa e la spesa gliela sistemi in frigo?!
Mi fa lo sconosciuto alla guida tutto d’un pezzo.

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