Le storie della valigia

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Forse meriteremmo un mondo diverso, non migliore ma diverso da quello che ci circonda. Forse, meriteremmo di guardare il mondo con i nostri occhi e non attraverso una fotocamera digitale. Forse avremmo bisogno di parlare con le persone e non di chattare on line. Forse avremmo bisogno di darci appuntamento al pub sotto casa e aspettare che qualcosa accada. Forse… Forse da qualche parte scorrono fiumi nascosti che trascinano storie e bisognerebbe sedersi nel punto in cui potrebbe sgorgare la foce e aspettare che l’acqua risorga.

Come quella volta che in un negozio incontrai una valigia di cartone rivestita internamente di stoffa. Aveva un odore acre malgrado i detergenti che avevano tentato di pulirla. In quel piccolo oggetto c’erano 180 anni di una famiglia. Da quasi due secoli quella valigia andava in giro per il mondo. Aveva viaggiato in piroscafo, sul treno a vapore, in automobile e accompagnato il viaggio a piedi di una giovane donna che non voleva sposarsi.

Più avanti aveva trasportato il corredo di una sposa attempata degli anni ’20 del secolo scorso. Nel 1965 era finita in cantina. In una cantina per niente umida in Germania. Negli anni ’80 era stata riportata alla luce ed esposta nei mercatini. Quasi quaranta anni dopo costituisce un elemento d’arredo in un negozio vintage. Nemmeno la valigia sa adeguarsi ai tempi recenti. Vorrebbe dire, spiegare, raccontare ma i suoi interlocutori si distraggono, perdono il filo, leggono un messaggio sul cellulare, e poi la valigia parla difficile in pochi la capiscono. Però fa arredamento e questo basta a tenerla ancora in vita.

La valigia resta lì, in bella mostra, conserva altre storie, le custodisce, le colora, le immagina a volte. La valigia, con i suoi 180 anni, aspetta. Aspetta che il mondo sia diverso, che l’autenticità torni a farsi largo nel cuore degli uomini e che torni il tempo per raccontare, per spiegare, per sognare ancora e iniziare ancora mille viaggi.

Paola Caramadre

Giornalista, autrice e lettrice onnivora e curiosa. Promotrice culturale, 'regista dei libri' e cofondatrice di Tantestorie.it

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