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La leonessa

Stanotte ho sognato la libertà. Vagavo nella prateria all’imbrunire delle tenebre. Un rumore d’acqua trasportato dal vento giunge alle mie orecchie. Esploro, scivolo giù per la collina. Da un’enorme grotta nasce un fiume gelido di acqua sorgiva. Non ci sono pesci. Non c’è cibo. Risalgo sulla infinita pianura. Scorgo un lupo poco lontano. Imbraccio la reflex, non voglio perdere l’occasione.

Il cielo è colorato, l’animale mi vede e fugge. Lo inseguo guardando nel mirino della reflex e mi accorgo che sulla destra ci sono dei leoni. Lentamente si avvicinano. Cerco riparo dietro un muro di pietre. Continuo a filmare. Se scappo sono fregato, penso. Una leonessa cammina dritta verso di me. Lentamente. Seguita da due giovani maschi. Il fuoco li spaventa. Prendo un accendino e le mostro la fiamma. Inutile. La leonessa è davanti a me, oltre il muro di pietre. Adesso ho paura. Sono terrorizzato. Indietreggio. La leonessa fa un balzo e mi poggia le zampe anteriori sulle spalle. Mi da un morso sul viso, prendendomi la bocca. Mi morde quasi per gioco, ma mi fa male. Molto male. Mi sveglio di scatto, era solo un bel sogno!

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