Il vento trascinante dell’arte e della poesia, ecco il Festival Gliu Vient

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di Paola Caramadre – Foto Antonio Nardelli
Il paese-museo di San Pietro Infine è tornato a vivere grazie al festival Gliu Vient. La prima edizione della manifestazione che coniuga arte e poesia nella cornice suggestiva del Parco della Memoria Storica ha saputo regalare una percezione nuova e diversa di un luogo unico: uno spazio aperto, vissuto, attraversato da un soffio di vento intessuto di arte e memoria.

Tre giorni di avvenimenti, di laboratori, di scambi culturali, di dialoghi tra generazioni. Tre giorni di respiro in un territorio al confine tra Campania, Lazio e Molise per assaporare l’alito di un vento di cambiamento e di magia.

Tra gli spazi del borgo abbandonato hanno preso forma tanti sogni. Il più grande, quello degli organizzatori di realizzare un festival di grande rilevanza in un territorio molto lontano dai circuiti dell’arte. E’ stato bello attraversare le piazze, le stradine e scoprire in ogni angolo un piccolo mondo. Tasselli di un grande mosaico in cui tutti sono stati protagonisti almeno per un attimo. Simbolismi diversi che hanno contribuito a scrivere una storia diversa che ha destato stupore.

La manifestazione è stata realizzata dalle associazioni L’arte della terra, Pentacromo e Lost in Babylon con la partecipazione di Tantestorie.it e di Sorridi alla vita. Il tutto con il patrocinio della Regione Campania, della Comunità montana, della Fondazione Parco della memoria storica e del Comune di San Pietro Infine. Un evento sentito, partecipato che si è avvalso della direzione artistica di Rosaria Pezzella con i curatori Cosimo Colella e Rosario Parisi.  Laboratori, performance, musiche e recitazione in un unico contenitore.

festival gliu vient

La mostra con oltre cinquanta opere esposte è stata il punto di forza dell’evento a cui si sono aggiunti, come frutti di uno stesso albero, la Wind Connection live painting collettiva, L’Autrice – Interazione poetica di Annarita Borrelli, Anche oggi non si Vola installazione interattiva di Salvatore Cammilleri, Inspired by the Wind action painting a cura di Cosimo Colella e Davide Antinozzi. E ancora Raku nel vento workshop di ceramica Raku a cura di Gaetano Branca e Stefania Saturnino, una fucina di magia, Anime al vento performance a cura di Vera Cavallaro (autrice della poesia e voce recitante) e Manuela Ruggieri (danzatrice) con Chiara Raponi (flauto traverso) e Sara D’Alessandro. Dove il vento ci porta, dove le radici ci tengono laboratorio di pittura per bambini
a cura di Helena Wadsley. Sempre per i più piccoli momenti di gioco e di creatività Kites Attach laboratorio di aquiloni per bambini a cura di Marta Fiscelli, Letture al Vento reading di favole e racconti per bambini a cura di Gisella Darini e Tiziana Trotta e Io sono il vento mostra pittorica dei bambini di Sorridi alla Vita. La tre giorni di eventi è stata anche una tre giorni di musiche con il darbuka e il tamburo sciamanico e le interpretazioni di Alessio Matrunola e Anna Licciardi. Nel corso della manifestazione è stato possibile visitare il museo multimediale del Parco della memoria storica e la mostra fotografica a cura di Ad Flexum.

festival gliu vient

Lo spazio dedicato alla poesia è stato davvero molto suggestivo. Tutte le opere poetiche sono state interpretate in chiave teatrale dagli allievi del teatro Manzoni di Cassino diretti da Giorgio Mennoia. Le interpreti sono state Leda Panaccione, Palmira Carcione, Sofia Cerruti e Naomj Esposito.

Tutte le opere poetiche pervenute sono molto interessanti e saranno pubblicate a partire da domani qui su Tantestorie.it. Selezionare le opere finaliste non è stato facile per la giuria. Ieri sera, il momento della proclamazione è stato condiviso con il presidente della Bcc Valentino Grant che ha speso parole molto belle nei confronti dell’evento.

festival gliu vient

Sono state premiate le opere: Blow Blow di Francesca Alparone che ha ottenuto una menzione speciale. Al terzo posto in ex aequo: Memoria di Vento di Nadia Pascale e Vento di Giuseppe Montaquila. Al secondo posto: Vento del sud di Anna Fresu. Al primo posto: (In)vento di Fabrizio Nardone.

festival gliu vient
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