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Le stelle dei navigatori

di Paola Caramadre

Madre proteggi. Madre guida. Madre difendi. Madre riporta in salvo. Madre tieni a bada il mare, parla tu con le onde, mantienile calme, lascia che la prua della barca solchi le acque e fa’ che siano placide. Fa’ che tornino sani e salvi…

Le preghiere hanno mille voci e salgono dal porto. Hanno sapori salmastri di lacrime e mare. Hanno volti di fatica e vento.

Sono le stelle dei navigatori.

Sono le preghiere dei marinai e delle loro donne. Sono stelle intessute di speranze custodite dentro il cuore di ricami d’oro.

Le stelle sono fatte di fili dorati, sono state ricamate per secoli da mani esperte sul manto azzurro con cui i fedeli ricoprivano il capo della loro Madonna. Dentro quei ricami sono stati cuciti bigliettini con sopra scritti i nomi di coloro che andavano per mare e che chiedevano alla Madre celeste di portarli in salvo.

Il ricamo di quelle stelle d’oro hanno la luce delle preghiere e portano le voci di mille speranze.

Madre proteggi. 

Tessere la speranza è l’evocativo titolo della mostra dedicata agli abiti delle Madonne che oggi lascia il museo civico di Sora per essere allestita, a breve, a Gaeta. Una tradizione antica in cui il ricamo si fonde nella preghiera.

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