Tre esercizi per l’amore

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  1. E se il segreto dell’amore fosse creare delle consuetudini?

Si, lo so che voi state pensando che l’amore è una cosa diversa, l’amore è quella cosa “che strappa i capelli“ ma alla fine per quanti capelli possiate avere l’amore finisce.

Finiscono gli “amorino” “amoruccio” “tesoro” e tutti i vezzeggiativi che vi verranno in mente. E cosa vi resterà, alla fine, solo la consuetudine che adesso vi sembrerà cosa triste poco adatta alla vostra nascente passione, ma vi assicuro che è l’unica cosa di cui sarete fieri di aver fatto… se lo avete fatto

Di solito accade così, ci si conosce, ci si frequenta ci si piace e si iniziano a fare tutte quelle attività che non avremmo mai pensato di fare da soli solo per il gusto di accontentare il nostro partner tipo rafting, parapendio trekking oppure più comunemente andiamo a fare il classico corso di cucina o da sommelier. Tutto questo, è vero, all’inizio ci sembra bello molto appassionante, l’idea di poter condividere quel determinato momento, ogni determinato spazio della nostra esistenza con lei o con lui ci gratifica.

Questo ci porta a spingere il nostro neo rapporto su terreni dell’inconsueto sino al punto che: o siamo pieni di interazioni oppure il rapporto non esiste.

È chiaro che arrivati a questo livello, il rapporto è già morto o sta per morire.

La coppia non se ne accorge, perché ancora è piena di attività ma il declino è inevitabile. Tra i due un pericoloso nemico si è insediato: l’adrenalina da competizione. Inizialmente la cosa ci piace, ci stimola ma poi…

La competizione lavora ai fianchi, ci sfianca e alla fine ci trasforma in avversari, nulla di male se vi piace stare sempre a 1000 ma se invece volete rallentare? E se invece non ce la fate più?

È in quel momento che la consuetudine potrebbe salvarvi.

Se avete avuto la capacità di creare momenti inutili a voi stessi, momenti di pseudo noia assoluta allora il vostro rapporto potrebbe salvarsi… Forse.

Pensate che ogni volta che vi annoiate state costruendo al meglio il vostro rapporto.

Ovviamente la normalità, come la noia, va costruita a piccoli passi:

Prima cosa iniziate a litigarvi l’ultimo biscotto rimasto nel barattolo, è una cosa semplice e ancora figlia della competizione.

Poi fissate un giorno e fate le pulizie di casa. Attenzione non sono previsti ammiccanti e è cosa buona litigare, moderatamente.

Terzo, ma questo solo dopo diverso tempo, sedetevi sul divano mettete il telecomando tra voi due e cercate di non toccarlo, certo le prime volte conviene selezionare una serie condivisa, ma poi dopo un po’ di allenamento sarete pronti a rimanere davanti alla televisione guardando una demenziale telenovela sudamericana.

E alla fine credo che l’amore sia proprio questo cioè saper condividere lo stesso divano senza nulla a pretendere.

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