Il tavolo di legno in cucina

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di Paola Caramadre
C’è il sale, c’è l’olio, c’è la fragranza della domenica. Ci sono gli odori di spezie, ci sono l’attenzione e la cura nel preparare il cibo, nel condire di sapori i giorni di festa.

Ci sono profumi, aromi, ci sono tagli e ferite. Ci sono i segni del tempo e le ombre di macchie lontane. Ci sono tutti i momenti di una lunga vita familiare che si riflettono sul legno.

Ci sono risate, pianti, abbracci, ci sono le voci delle bambine che siamo state e ci sono i nostri sogni, tutti scritti qui, sui disegni naturali del legno del tavolo in cucina.

Nelle scanalature del legno c’è tutto quello che la vita può darti: gioia, speranze, illusioni, tristezze, nuovi inizi, false partenze.

È tutto racchiuso su questo tavolo in cucina che vive e respira insieme a noi. Racconta una storia, basta lasciarsi andare per poterla ascoltare. Racconta la storia del legno di cui è fatto. Del legname scadente destinato ai cantieri edili, dell’uomo che ha saputo vedere tra quei legni una storia da raccontare a colpi di pialla e scalpello.

Quei legni da cantiere sono diventati un buon tavolo da cucina. Un tavolo solido che parla la lingua di una famiglia, racconta la storia di un padre, ne racconta molte altre, basta sedersi qui intorno per poterle ascoltare e avere voglia di raccontarne di nuove.

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Giornalista, autrice e lettrice onnivora e curiosa. Promotrice culturale, ‘regista dei libri’ e cofondatrice di Tantestorie.it

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