Le Tarme di Caracalla

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di Salvatore M. Ruggiero
Qualche giorno fa, negli ambienti scientifici, è stato reso noto il ritrovamento di alcuni esemplari di tarme del tessuto, quasi fossilizzate, quindi in perfetto stato di conservazione. Ed è inutile dire che questa è la prima volta che ciò accade in Italia, anzi in Europa. L’unico rinvenimento che si ricordi e che è stato riportato regolarmente e opportunamente dalle riviste scientifiche è quello delle tarme delle mummie di Nazca, in Perù. Ritrovamento peraltro molto controverso e mai accertato con sicurezza scientifica assoluta. Le tarme del tessuto (non si sa ancora se sono tarme della lana, della canapa, del lino o del cotone) di epoca romana sarebbero state rinvenute, da una squadra di paleontologi, tra i brandelli di alcuni abiti risalenti, appunto, a epoca romana, negli scavi che essi stavano effettuando presso l’ampia zona archeologica di Roma Ostiense.

La notizia, che non ha avuto grande risalto sulle pagine della stampa nazionale, e non è stata riportata nemmeno dalle televisioni nazionali, diventa ancora più importante in quanto, come spesso accade in questi casi, si tratta di un ritrovamento assolutamente casuale: definito, infatti, dagli addetti ai lavori del tipo, serendipidico. Il termine serendipity è un neologismo che rientra nella categoria delle cd. parole d’autore. L’autore, infatti, è Horace Walpole che lo coniò nel XVIII secolo. Indica la fortuna di fare felici scoperte per puro caso e, anche, il ritrovamento di una cosa non cercata e imprevista mentre se ne stava cercando un’altra. Sembra, infatti, che gli scienziati fossero impegnati da mesi nella ricerca d’introvabili esemplari di tarli del legno. Dagli addetti ai lavori, pare, sia già stato riferito che il ritrovamento, una volta confermato, potrebbe addirittura indurre a riscrivere la storia dell’abbigliamento antico e, perché no, anche dell’intera moda italiana. Intanto tutto l’ambiente accademico italiano e internazionale invita al consueto riservo e ad una quanto mai opportuna cautela, che un caso straordinario come questo invocano entrambi a gran voce. Tuttavia non si fa mistero della rivoluzionaria importanza che accompagnerà l’eccezionale ritrovamento di quelle che sono già state ribattezzate come le tarme di … Caracalla!

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