La casa della mia vita

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“Voglio andare a casa mia”, Marco si stupì di quella frase pronunciata dalla sorella. La vide con gli occhi fissi incollati alla finestra. C’era una luce accecante di delusione nel suo sguardo. Aveva le mani poggiate sul bracciolo della poltrona. Marco non aveva avuto il coraggio di chiederle come si sentisse. Ma si incuriosì e le chiese in quale casa volesse tornare. La sorella sorrise illuminata da una luce sconosciuta e lo guardò con comprensione e tenerezza come quando era bambino e non comprendeva la matematica.

“Voglio tornare a casa mia”. Marco provò una sensazione di paura e le disse: “Questa è casa tua”. E la sorella crollò il capo sorridendo.”Forse vuoi andare a casa dei nostri genitori?”, chiese Marco con tono apprensivo. E la sorella fece cenno di no con la testa. “Voglio tornare in quella casa ai piedi della collina, con le finestre ampie, le tende bianche. I mobili antichi, i libri e i ninnoli di velluto. Voglio tornare in quella casa dove ho vissuto per una settimana soltanto ma è stata tutta la mia vita. Ti ricordi?

Ti chiamai e ti dissi sto bene, sono a casa. E com’era bella quella città così luminosa inondata dal sole. Vorrei tornare in quella casa. Era il mio posto e io ne ho avuto paura. Credi sia triste perché sono vedova? Sono stata triste tutta la vita perché ho rinunciato al mio unico amore. Tutti i giorni ho tradito mio marito pensando a quell’uomo e alla sua casa in cui mi ha accolto con fiducia. Ogni giorno gli ho regalato i miei pensieri e ho immaginato come sarebbe stato se ci fosse stato lui con me. Sarebbe stato tutto più bello. Ne sono sicura.

Mi aspettavo di ritrovarlo qui, adesso. Mi aspettavo che fosse qui ad aspettarmi, che lo avrei ritrovato. E invece ci sei solo tu a consolarmi e…” scoppiò in lacrime. Il suo petto magro sussultò e Marco le prese le mani e le circondò le spalle. Era certo che il dolore le avesse scosso la fantasia. Era certo che sua sorella non fosse mai stata una settimana da sola in un’altra città.
E si unì al pianto di sua sorella accarezzata dai fantasmi della mente.

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Giornalista, autrice e lettrice onnivora e curiosa. Promotrice culturale, ‘regista dei libri’ e cofondatrice di Tantestorie.it