Il castello sulle nuvole

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Even quel giorno era molto emozionata, i suoi genitori le avevano detto che avrebbero fatto una gita molto particolare.

Si erano svegliati presto e mentre erano in autostrada, qualcosa attirò l’attenzione di Even: le nuvole.

Restò incantata nel vederle, alcune sembravano una cascata, altre ciuffi di panna montata.
All’improvviso, fermò lo sguardo, dritto davanti a Lei; le nuvole sembravano un monte e di fianco vi era una figura che sembrava un castello.
Di colpo il tempo si fermò, le auto e le persone erano immobili, solo Even e la sua famiglia erano svegli.

Dal castello sulle nuvole si aprì una scala, si avvicinarono, i pioli divennero una salita e l’auto di suo papà la percorse per arrivare all’interno di esso.
Furono accolti da tanti esserini dall’aspetto di gocce d’acqua e fiocchi di neve.

Salutarono Even e sua madre Le spiegò che Lei era la Regina di quel regno, il suo vero aspetto era un fiocco di neve, per questo si chiamava Even; ora era arrivato il momento di guidare il suo popolo poiché era in difficoltà.
Even fu stupita da ciò, ma restò alla guida del suo regno.

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Sono nata qualche annetto fa, cresciuta in un piccolo paese ricco di storia e tradizioni, a pochi passi dal mare, dove tuttora fuggo appena possibile. Ho frequentato la biblioteca del mio paese e sono cresciuta con lei, nel 2004 insieme con alcuni compaesani abbiamo fondato un’associazione culturale e creato un piccolo giornale a diffusione gratuita dal titolo “Sciuccaglie”. Sempre in quell’anno con un gruppo di amiche ci siamo occupate del nascente Museo della Pietra e siamo state formate per essere guide turistiche.

Appassionata di seggi elettorali e politica, nel 2005 ho svolto un percorso universitario per l’accesso delle donne in politica e nelle istituzioni; lì mi sono innamorata della storia delle donne e della condizione femminile. Ho partecipato, dietro le quinte, a un progetto sulla guerra e le violenze di quel tempo.

Nel 2010 ho creato un blog tutto mio, dove raccontare di viaggi nelle tradizioni popolari, nelle ricette italiane e della cucina povera. Ho scritto storie d’amore e di amicizia, e altro ancora. Scherzosamente mi definisco un po’ giornalista, un po’ food blogger, un po’ storica. Ma sognatrice, romantica e solare; schietta, diretta e determinata.  Cerco di trasmettere i sentimenti che catturo nel mio vivere quotidiano, spesso con ironia dico: “Sono una scrittrice, qualsiasi cosa tu dica o faccia può essere utilizzata in una storia”.

Ho partecipato alla prima edizione del premio letterario “Veroli Alta”, con il testo C’era una volta il paese di pietra, nel 2013 e sempre in quell’anno ho scritto il mio libro auto-prodotto, non in vendita perché è la mia bomboniera di nozze; dal titolo “IL SAPORE DEI RICORDI”.

Ho collaborato con varie realtà e dal 2016 con immenso piacere scrivo per voi di tantestorie.it.

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