Il 2019 ci porterà…

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Non c’è niente di nuovo stamattina nell’aria. Non c’è niente di diverso, i piccioni se ne stanno appollaiati sul tetto, dalla strada arrivano i rumori della quotidianità. Non è un giorno di festa oggi, e nemmeno un giorno particolare. Oggi è lunedì, ma non è un inizio, piuttosto è la fine. La fine di un anno intero. Un anno veloce, intenso, pieno di bene e di male, pieno di ricchezza e di povertà, di paure e di slanci, di solitudini e di bellezza.

Per convenzione, stanotte, a mezzanotte scatterà l’inizio di un nuovo anno, in questa notte, tutti festeggiano a proprio modo e tutti tracciano bilanci in qualche forma. Tutti, di sicuro, si fanno auguri affinché il nuovo sia migliore del passato.

Ci sarà chi si augurerà una vincita milionaria, chi di incontrare il grande amore, chi di vincere una malattia, chi di avere un figlio, chi di avere un po’ di serenità, chi di comprare la casa dei sogni, chi di trovare finalmente un lavoro. Ci sarà chi si augurerà di emigrare all’estero e chi spererà di tornare a casa.

Stamattina, insieme alle nuvole, i desideri attraversano il cielo. Ognuno porta con sé un cambiamento, ognuno sogna un miglioramento.

Il 2019 ci porterà… la soddisfazione di piccoli desideri, piccole gioie personali? Può bastare? E se il 2019 ci portasse gentilezza, lealtà, libertà (di espressione, di opinione, di parola, di vita)? E se il 2019 ci portasse in regalo empatia, curiosità, condivisione, ricerca? E se il 2019 fosse l’anno del cambiamento, quello più interiore, quello delle coscienze? Siamo proprio sicuri di essere felici nel nostro corredo di sogni privati? Siamo proprio certi di non poter essere migliori della grettezza di certe opinioni correnti? Siamo proprio sicuri di avere bisogno di nemici, di categorie da discriminare e di feroci parole da scrivere su un social network? Siamo proprio convinti di dover alimentare le paure più ancestrali e di doverci proteggere?

Ecco, avremmo potuto chiudere il 2018 con la top ten dei grandi classici della letteratura da rileggere nel 2019, avremmo anche potuto presentare la classifica dei romanzi più interessanti pubblicati nel 2018 e avremmo anche potuto ricordare i racconti più belli che tantestorie.it ha ospitato in quest’ultimo anno, ma proprio rileggendo i racconti di tutti gli autori, che sono tanti e sono bravissimi, ci siamo resi conto che c’è un’umanità piu profonda, bella, rigogliosa che merita di essere portata in primo piano, merita di essere vissuta e condivisa.

A tutti voi che nutrite sentimenti di umana fraternità, i migliori auguri di avere sempre voce sufficiente per esprimere i vostri sentimenti.

Per noi, ci auguriamo di commuoverci di fronte alla bellezza dell’umanità.

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