Gli esami non finiscono mai

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di Laura De Santis

Laura, alla soglia dei cinquant’anni, pensava di aver superato tutti gli esami possibili e immaginabili. Aveva superato il matrimonio, il fatto di non aver avuto figli, il tradimento del marito e poi il divorzio. Aveva superato brillantemente tutti gli esami universitari e i vari master che aveva collezionato. Sul lavoro aveva superato tanti esami e ora non doveva più dimostrare niente, a nessuno.

Quella domenica, aveva deciso di andare a trovare sua sorella, aveva pensato di andare in treno per rilassarsi un po’, per riflettere guardando il paesaggio. Di fronte a lei stavano seduti due adolescenti impegnati in una discussione animatissima. Di cosa parlassero Laura non lo capiva, ma doveva essere una questione di vitale importanza. Ad un tratto, la loro conversazione si spense. Entrambi cercavano un giudice con lo sguardo. Notarono Laura, la soppesarono e le dissero: “Senta signora, ma Wonder Woman, no? Che lavoro faceva?’.
Laura si distolse dai suoi pensieri. Li guardò dritto in faccia, ci pensò, ricordando vagamente il costume di questa Wonder Woman e rispose: “Non lo so”.

I due ragazzini sgranarono gli occhi: “Come non lo sa? È degli anni suoi il telefilm! Come fa a non saperlo?”, le loro voci erano incredule e offese.
“Mi dispiace, ragazzi, non lo so proprio, non so di cosa parlate. Non l’ho mai visto il telefilm”.
“Ma va va”, scossero la testa all’unisono. Stavolta l’esame su Wonder Woman non l’aveva superato. Le sembrò uno scherzo del destino. Poi, ci pensò, guardò meglio i due ragazzini e con il tono solenne disse: “Avete ragione, io so che lavoro fa Wonder Woman, è dirigente nella pubblica amministrazione, gestisce e coordina un team di dodici persone che lavora giorno e notte per salvare la pubblica amministrazione dalla bancarotta. Wonder Woman trova il modo per far quadrare i conti e non tagliare i servizi. Ecco il lavoro della vostra eroina”. I due adolescenti fecero un fischio di ammirazione. “Lo sappiamo che non è vero, però grazie di averci provato”.
Laura si sentì per un attimo Wonder Woman.

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