Fame di fama

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di Laura De Santis

Elena ha sempre avuto fame. All’inizio era una fame e basta. Una fame semplice. Quella che si annuncia con un vuoto alla bocca dello stomaco. Quella sensazione di necessità che spinge a nutrirsi. Ad ingerire cibo.

Elena aveva fame e basta. Con il passare degli anni, la sua fame cresceva con lei. Il cibo non le bastava più, aveva bisogno di altro, di sempre altro, al di là del cibo e del nutrimento.

Con il tempo, cresceva in lei una fame di fama. Desiderava più di ogni altra cosa essere al centro dell’attenzione. Non poteva farne a meno. Voleva essere il fulcro della vita degli altri.

Insieme alla sua fame di fama, cresceva anche lei. Sembrava un albero, giorno dopo giorno, il suo tronco si accresceva. Il suo corpo diventava sempre più grande e voluminoso, più ampio e più mastodontico.

Ad un certo punto, Elena non riusciva più a muoversi. E più desiderava essere al centro dell’attenzione, più cresceva la sua fame.

Nessuno seppe come accadde, ma lentamente i piedi di Elena si trasformarono in radici che affondarono nel terreno. Il suo corpo si fece più duro e la sua pelle nodosa proprio come un tronco. Le sue braccia divennero rami e i suoi capelli foglie verdeggianti. Elena divenne un albero di quercia e tutti conobbero la storia della donna affamata di fama che divenne un albero.

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