Era da un po’

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di Laura De Santis

Era da un po’ che le girava in testa una frase. Una frase banale che aveva origliato, strappato alla conversazione tra sconosciuti. Eppure quella frase innocua le ronzava nella testa come una colpa. Si sentiva in trappola per aver spiato quel dettaglio nella vita di altri. Si malediva per aver catturato quel dettaglio nella privacy di altre vite. Si rigirava quelle poche parole carpite tra la folla nella mente. Provò a scacciare via quella frase, ma non le riusciva. Era come andare al cinema e alzarsi prima della fine. Doveva sapere. La curiosità le balzava in petto come un gatto rissoso. E domenica 7 dicembre si decise a seguire il finale di quella conversazione banale tra sconosciuti. Era sul tram quando la ascoltò per caso. Un uomo e una donna seduti in silenzio l’uno di fianco all’altro si bisbigliarono qualche parola. Lucia drizzò le orecchie preda di una misteriosa curiosità. Intese l’uomo sussurrare alla donna, senza guardarla, “ci vediamo al parco dell’Aniene alle 15 di domenica 7 dicembre. Vicino alle staccionate”, aggiunse.

La donna, più giovane e con le mani curate, inclinò la testa e rispose “perché no?“.
Lucia registrò tutto. Quel “perché no” quasi muto la ossessionava. Poteva essere un sì, ma anche un no. Si decise andò al parco. Girò in lungo e in largo cercando la coppia di sconosciuti. Cercò. Forse non li riconobbe. Forse, si disse, aveva capito male la data. Forse… Aspettò ma non accadde niente. Si accorse allora che il finale del film le era sfuggito per sempre.

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