Charlie fa surf

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  • Puffy, Frankie, Alberta, Argo e Bobby bene ci sono tutti.
    Charlie, occupa il suo tempo a rubare i sogni, in realtà lavorava come dog sitter, ma la sua vera vocazione è rubare i piccoli sogni degli altri.
    Si accontentava di poco, anche perché il tempo di permanenza nelle case altrui era veramente risicato.

Con il tempo aveva capito che le persone poggiano i sogni un po’ ovunque e una volta consegnato il cane riusciva a malapena ad intrufolarsi nella zona giorno, e lì i sogni non sono mai importanti, tranne che nelle case delle persone distratte. E queste erano in netto aumento.

Lui però essendo timido di rado si permetteva di prenderli.

Oramai era diventato un esperto, arrivava a casa delle persone per consegnare il cane che aveva in affidamento e mentre la persona si allontanava per andare a prendere il compenso, lui rapido e silenzioso entrava in cucina andava dritto al secondo cassetto sotto il tostapane, il tostapane non mancava mai in casa e in caso contrario c’era il microonde, lo apriva e prendeva la prima cosa che trovava di solito erano i sogni di stagione.

Una delle prime volte che si è ritrovato ad infilare la mano nel cassetto non era certo per i sogni, ancora non sapeva che le persone oltre alle stoviglie e stracci poggiava i sogni dove capitava. La prima volta cercava qualcosa da potersi rivendere magari cose piccole ma di valore ma di certo non sogni.

Era accaduto che il cane che doveva riconsegnare, un alano, si fosse sporcato;
capita spesso quando fai uscire i cani dopo la pioggia. Di solito se l’animale era di un buon cliente provvedeva direttamente lui a farlo lavare, ma quella volta per questioni di tempo non riuscì e consegnò il cane così com’era. Poco male, la padrona ne era consapevole.
Questo fece sì che la padrona portò subito il cane in giardino per pulirlo e Charlie ebbe modo e tempo per rovistare nei cassetti ma calcolò male i tempi e la signora rientrò prima di quello che aveva pensato e nella fretta gli rimase appiccicato alla mano qualcosa di morbido, di strano.

Era il suo primo sogno rubato che poi realizzerà.
Il primo era semplice, la signora voleva dimagrire di quattro chili, così Charlie per poco più di un mese si mise a dieta e fu contento quando la signora notò il suo cambiamento. La sua linea asciutta durò il tempo del complimento, una settimana dopo aveva già ripreso quasi tutti i chili tolti.
Il secondo sogno, trafugato era di un ragazzino che desiderava fare surf, questo era più complicato per lui che non era mai stato un gran sportivo, ma era convinto che se non hai implicazioni sentimentali con i sogni e la tua mente rimane lucida tutto ti è possibile o quasi.
E così fu, l’estate successiva si prese un periodo di ferie e andò sulla costa dove seppur da principiante imparò a fare surf.
Con il tempo capì che il gioco era rischioso e se ne accorse il giorno in cui da un cassetto rubò il sogno di una ragazza distratta.
In quel sogno la ragazza voleva che Charlie si innamorasse di lei, e questo era contro una delle poche regole che si era dato cioè quella di non interagire con i derubati. E poi per realizzare tale sogno lui si sarebbe dovuto innamorare di se stesso e questa cosa a lui non piaceva affatto.
Così nottetempo si infilò nella cucina della ragazza e rimise il sogno al suo posto, anzi per non rischiare interazioni cambiò cassetto, tanto la ragazza era distratta si sarebbe presto dimenticata del sogno.
Ma lui non andò mai più a prendere il cane della ragazza.

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