La geografia umana delle Cartoline dalla terra che forse esiste

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Cartoline dalla Terra che forse esiste non rappresenta un libro di viaggio attraverso i confini geografici del Molise, è, invece, una mappa della geografia umana di una terra misteriosa, ancestrale, forte e insieme fragile che tenta di misurarsi con la prova della contemporaneità mostrando le sue ferite.

Il volume, curato dal filosofo e scrittore Francesco Giampietri ed edito da L’Erudita della Giulio Perrone editore, è la poliedrica visione di un territorio di confine in cui si assommano piccoli e grandi problemi del presente, ma anche passioni remote, tradizioni ancora intatte, sapori intensi.

Attraverso le voci dei trentacinque autori coordinati da Giampietri, che firma due racconti contenuti nell’antologia, emerge una visione plurale e ricca di suggestioni in cui il Molise cessa di essere un luogo, che esiste o forse no, per diventare una creatura viva che parla con la voce possente della natura.

I racconti hanno tutti un grande potere evocativo anticipato dalla preghiera che porta la firma di Adelchi Battista e parlano di memoria e nostalgia.

Il Molise diventa una casa a cui tornare ma anche una ferita da far rimarginare.

Nel percorrere le storie, come fossero sentieri multiformi, si svelano i tanti personaggi che affollano i luoghi, le tante lingue che convivono in un territorio così piccolo, le memorie familiari che si intrecciano con vicende incredibili che vanno per le strade del mondo per, poi, compiute, tornare in Molise.

Compaiono personaggi che partono dal Molise per arrivare dall’altra parte dell’Oceano conservando in tasca la fotografia di Giacomo Matteotti, ci sono le donne combattive e irriverenti, ci sono le piccole sconfitte del quotidiano, ci sono tensioni che vorrebbero raggiungere il futuro e si arenano davanti a strade impraticabili, ci sono luoghi di cui resta una traccia flebile nella memoria e ci sono strade che vanno lontano.

Il Molise diventa creatura vivente, diventa la terra personificata, assume contorni epici, si stempera in prodigiose vicende determinate dal caso. L’antologia è ricca di suggestioni e riferimenti al fato o alla fortuna, si percepisce l’ordito di una trama che è nuova e antica e, poi, ci sono le volute della storia che si intrecciano al passato remoto come in una favola.

Tutti i racconti scritti da Marilena Ferrante, Maria Assunta Prezioso, Antonella Sozio, Antonio Sorbo, Maria Luisa Tozzi, Federica Passarelli, Franco Avicolli, Tommaso Di Brango, Adelchi Battista, Roberto Colella, Giovanni Petta, Giuseppe Napolitano, Rita Frattolillo, Antonella Presutti, Patrizia Morlacchi, Nicola Gardini, Miro Gabriele, Gianni Spallone, Caterina Franceschini, Ida Di Ianni, Nadia Verdile, Rosalba de Filippis, Ester Tanasso, Simona Materi, Elvira Delmonaco Roll, Flora Luzzatto, Mauro Gioielli, Paola Caramadre, Gianluca Venditti, Vincenzina Scarabeo Di Lullo, Giuditta Di Cristinzi, Antonio Vanni, Giulio Ricci, Francesco Paolo Tanzj sono un affresco privo di retorica che si libera dai pregiudizi e dalle frasi fatte.

Cartoline dalla terra che forse esiste è un viaggio avvincente che culmina dentro l’anima dei lettori che diventano passanti, viandanti, commensali, ospiti grati, amici inattesi, confidenti, compagni, testimoni sorprendenti.

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Giornalista, autrice e lettrice onnivora e curiosa. Promotrice culturale, ‘regista dei libri’ e cofondatrice di Tantestorie.it

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