Le sorelle Caira e la prima scuola d’arte al femminile

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Una storia straordinaria che ci trasporta nella Parigi di fine ‘800, a Montparnasse per la precisione, tra gli artisti più importanti d’Europa. Una storia di fermento culturale e femminismo ante litteram almeno nell’arte che ha un’origine molto poco parigina. Questa vicenda affascinante è narrata nel volume “Academie Vitti, 49 Boulevard du Montparnasse – Paris” scritto a quattro mani da Eugenio M. Beranger e Cesare Erario che è anche l’ideatore e il curatore del museo Accademia Vitti ad Atina. Cesare Erario sarà ospite venerdì 20 maggio della rassegna Cassino che legge realizzata dall’assesorato alla cultura in collaborazione con www.tantestorie.it, alle ore 18 presso la biblioteca comunale in via Del Carmine a Cassino.

Come è nata l’idea del museo ad Atina?
E’ nata per una coincidenza molto curiosa. Tempo fa ho ereditato un’abitazione da mio nonno e nel sottotetto di questa casa ho scoperto la presenza di cartoline, foto e quadri che non avevo mai visto. Ho scoperto che questo materiale rappresentava una storia eccezionale. Mi sono detto che dovevo fare qualcosa per divulgare questa storia. Ho iniziato ricostruendo il materiale trovato in casa che le zie di mio nonno che non ebbero figli gli lasciarono in eredità. Mio nonno non ha mai parlato molto di questa vicenda personale e io per primo ho cercato di ricostruirla e di farne un museo.

Chi ha sostenuto l’idea di farne un museo?
Elmerindo Fiore e Eugenio Berarger che mi hanno aiutato in tutto e per tutto, abbiamo nominato un architetto, abbiamo chiesto un piccolo contributo alla Regione che ha riconosciuto la valenza storica e da agosto 2013 il museo ha aperto le porte.

Perché i modelli e delle modelle della Valle di Comino hanno avuto tanto successo?
Nelle tre sale del museo abbiamo ricostruito questo aspetto. In quel periodo, intorno all’unità d’Italia, si registra una forte migrazione dalla Valle di Comino verso le grandi capitali europee, molti, arrivati a Parigi, si trovarono a fare gli artisti di strada e poi i modelli. La storia sorprendente delle sorelle Caira, partite da Gallinaro e poi, diventate prima modelle a Parigi e poi artiste riconosciute che hanno avuto l’intuizione di aprire “Academie Vitti”, aperta solo alle donne dal 1889 al 1900 mentre le scuole statali erano rivolte solo agli uomini fino al 1900.

Chi sono le sorelle Caira?
Sono tre sorelle, la più grande Maria che nasce a Gallinaro nel 1872 e inizia a fare la modella, posa per fotografi importanti e per scultori noti. Nel 1889 sposa Cesare Vitti di Casalvieri e aprono insieme la scuola di pittura che resta aperta per 25 anni coinvolgendo insegnanti come Gauguin e avvicinando artisti come Rainer Maria Rilke e Sylvia Beach, la prima donna ad aver aperto una libreria, la Shakespeare and Company. Anna Caira, la seconda sorella nasce nel 1876 e sposa il nobile Henri des Prureaux ed entra in contatto con i massimi esponenti della cultura di fine ‘800. Prima modella e poi poetessa viaggia per tutta l’Europa insieme al marito. La terza sorella Giacinta nasce nel 1882 e da modella divenne pittrice. Le tre sorelle avevano un fratello, il mio bisnonno, Antonio Caira che ha posato come modello per la banconota da 100 franchi.

Perché i modelli della Valle di Comino e del Cassinate hanno avuto tanto successo?
Dal 1850 il modello più ricercato era l’italienne e di italiani disposti a fare questo mestiere, a posare nudi in ambienti freddi e per tante ore, ce n’erano tanti. Venivano da tutta l’Italia, ma i due centri più rappresentati erano la Valle di Comino e Anticoli Corrado alle porte di Roma, da qui proveniva anche Agostina, la modella più bella del mondo. Dal 1914 si impone la modella parigina e tramonta il fascino degli italiani. All’inizio del 1900 a Parigi si contano 800 modelli provenienti dalla Valle di Comino e la maggior parte arriva da Gallinaro. Negli ultimissimi anni è salito alla ribalta il nome di Marianna Mattiocco originaria di Cassino che potrebbe aver posato per Van Gogh.

Questo libro è anche l’ultima opera di Beranger come è stato lavorare con lui?
Il libro scritto con Beranger un’opera super documentata, il libro non racconta una storia ma tante storie realmente accadute con tanto di bibliografia e riferimenti storici. Si sente molto la sua presenza di grande studioso che in maniera scientifica analizza ogni singolo elemento. Il libro è aperto a nuovi studiosi, specialmente critici d’arte, che possano dare un contributo e continuare a scrivere nuove storie.

Qual è l’obiettivo del museo?
Dare il giusto posto nella storia a queste tre donne che partendo da condizioni miserevoli trovano la forza e le condizioni per fondare una scuola solo per le donne. Con la loro grande ntelligenza individuano grandi maestri dimostrando intuito per l’arte. Credo sia importante dare la giusta collocazione a questa famiglia e al ruolo che le sorelle Caira hanno avuto nella storia dell’arte. Una storia al femminile che apre ai temi del femminismo ante litteram.

Per saperne di più e scoprire altri retroscena e nuovi personaggi dell’Accademia Vitti l’appuntamento è venerdì 20 maggio alle ore 18 presso la biblioteca comunale di Cassino. Oltre a Cesare Erario parteciperanno l’artista e poeta Elmerindo Fiore e il professor Marcello Carlino.

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