Gaetano Franzese e i suoi personaggi, una passione innata per lo spettacolo

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Gaetano Franzese, un artista tutto cassinate, da dove nasce questa tua passione?
Direi che è innata. Fin da piccolo partecipavo con ruoli da protagonista a tutte le recite scolastiche. A casa poi facevo il pagliaccio in tanti momenti. Se in tv ballava la Parisi io la imitavo, infastidendo la visione della mia famiglia perché mi mettevo davanti alla tv. Ho rotto così anche due sedie. La scala la utilizzavo per numeri di contorsionismo, ho rovinato tante mele e arance tentando di fare il giocoliere. Sognavo fin da allora di diventare un’artista. Inizialmente volevo scappare col circo che un tempo montava le tende proprio vicino casa mia. Dal balcone vedevo tutta la loro vita. Ho conosciuto infatti anche i grandi nomi di quell’ambiente. Ad esempio sono stato ospite nella grande roulotte di Moira Orfei.

Ed i personaggi che interpreti? Sono frutto della tua fantasia o c’è qualcuno Che ti segue?
Inizialmente facevo la drag queen. Almeno per 5 anni. Ovviamente cambiavo ogni volta vestiti, tutti scintillati e spettacolari. Poi ho cominciato a fare il trasformista. Ad oggi ho più di 100 personaggi maschili con relativi vestiti ed accessori. Posseggo circa 100 parrucche, 30 maschere, 40 occhiali, 80 cappelli. Purtroppo faccio tutto da solo. Scrivo io stesso i miei testi, anche se poi quasi tutto è improvvisato. Qualche volta amici di buon cuore mi accompagnano e mi aiutano nei rapidi cambi. In alcune serate faccio anche 6 personaggi uno dopo l’altro.

Ti sei esibito in molti locali?
In molti locali ho fatto spettacoli. In particolare in provincia di Frosinone, Latina, Isernia. Per anni a Roma, ma anche a Milano e in Calabria. Ti faccio qualche nome: Gilda (Rm), Muccassassina (Rm), Heaven (Rm), Kapsula (Na), Festival (Vt), Makkeroni (Lt), Gilda Beach (Fregene), Millaenya (Fr), Area Disco (Fr), Divina (Fr), Fortino (Lt), Melody (Fr), Bellavita (Fr), La Marinella (Soverato), Diesel (Milano), Palacavicchi (Ciampino), Le Cave (Is), Uniko (Fondi), La Bocca (Fr), Garden Party (Is), Crazy Life (Is), Palace (Is), Tiberio Club (Lt), La Strada (Is), White Club (Is), Ozone. Poi in una infinità di ristoranti e pub.

Quale spettacolo ricordi con più entusiasmo?
Da 20 anno faccio anche spettacoli teatrali. Quelli mi danno più soddisfazione perché comportano delle prove e la collaborazione con altri attori. Sono stato anche in piccoli teatri romani. Ho fatto mio il personaggio di ogni spettacolo. Forse però quelli che ho più a cuore sono “Il miles gloriosus” e “Il marito di mio figlio”.

E quale personaggio preferisci e perché?
Pur avendo più di 100 personaggi quelli che mi richiedono più speso sono sempre gli stessi, magari perché fanno ridere di più: pulcinella, la cafona napoletana, il tedesco, il ballerino degli anni 70,

Il pubblico come reagisce?
Per fortuna le mie performance sono sempre molto apprezzate. Riempio i locali. Certo poi c’è sempre qualcuno che muove qualche critica. Di solito chi è troppo puritano mi dice che sono volgare, perché in effetti qualche parolaccia mi scappa.

Progetti per il futuro?
Da ragazzino volevo fare l’artista a tempo pieno. Invece poi la vita mi ha portato a fare altre scelte. Oggi sono un impiegato pubblico. Non riesco quindi a fare sogni rispetto all’attività artistica, perché non posso. Vi assicuro però che per soddisfare la propria vena artistica non bisogna per forza vincere l’Oscar. La mia è appagata anche quando faccio spettacoli in posti piccoli. Mi dà soddisfazione divertire la gente, non importa se sono cento o mille.

di Antonio Nardelli

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