Un percorso nei sentimenti, il racconto di Io sono Nicandro a Sant’Elia Fiumerapido

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di Paola Caramadre e Antonio Nardelli
“Io sono Nicandro”, il romanzo scritto da Bruno Di Placido, è un libro tratto dalla storia vera di Nicandro Di Florio, una vita trascorsa insieme al tumore. Ma non è soltanto questo. “Io sono Nicandro” è un cantiere dell’amicizia, è un progetto che unisce realtà e persone diverse e che ogni volta si rigenera e si riattualizza. Ieri pomeriggio, la presentazione, nella bella sala polivalente del Comune di Sant’Elia Fiumerapido, è stata l’occasione per dare vita ai sentimenti. Fin dalle prime battute, le emozioni hanno preso il volo come colorate e leggiadre farfalle. Perché questa è soprattutto una storia di amicizia in cui Nicandro Di Florio continua a vivere accanto a tutti noi, continuando a sussurrarci la sua gioia e la sua semplicità, il suo coraggio e la sua empatia.

Gli istanti di commozione non sono mancati, il pomeriggio è stato ricco di riflessioni, di ricordi, di racconti. Alessia Gargano, “la nostra Lorella” come l’ha affettuosamente soprannominata Bruno Di Placido, ha avuto il compito di rompere il ghiaccio e dare il via all’iniziativa. Il primo intervento è stato quello, molto commosso, dell’assessore del Comune santeliano, Cristina Vettraino, tra l’altro socio Hope. Anna Petrone ha letto un primo, emozionante brano tratto dal libro, e la parola è passata alla psicoterapeuta Filomena Citro che come sempre ha saputo trovare le parole giuste per raccontare l’esperienza di Nicandro e del rapporto con la malattia. Ci ha parlato di resilienza, con esempi e metafore che hanno riempito il cuore.

L’intensa prima parte del pomeriggio ha raggiunto l’apice con l’intervista all’autore Bruno Di Placido che ha raccontato del suo speciale rapporto con Nicandro e con il ‘paese’, l’idea stessa di paese. Un breve ed emozionato intervento del presidente della Vds Cassino Andrea Palumbo ha confermato questo comune sentire l’appartenenza ad una comunità e ai suoi valori. Ancora un brano tratto da Io sono Nicandro interpretato da Anna Petrone e via alla seconda parte dell’intervista con l’autore. Stavolta stemperando l’emozione per parlare di Bruno Di Placido come autore e tra i ‘massimi esperti del Natale’. L’epilogo è stato affidato ad un brano, pubblicato su Tantestorie.it, proprio di Bruno intitolato Grazie Sant’Elia.
Questo è stato l’aggancio giusto per raccontare lo spirito di Tantestorie.it e il progetto corale così come lo abbiamo immaginato fin dagli esordi.

E corale, accogliente e animato da una grande sensibilità è il progetto che ruota intorno a Io sono Nicandro composto non solo da coloro che si sono avvicendati al tavolo dei relatori ma anche dai tecnici dello staff, Dino Tedesco e Antonio Nardelli. Le conclusioni sono state curate da Alessia Gargano, artefice dell’incontro santeliano. Al termine, una copia autografata dall’autore di Io sono Nicandro è stata donata all’assessore Vettraino con la promessa di figurare nel patrimonio librario della rinnovata biblioteca comunale che a breve verrà inaugurata.

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