Dicembre

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Il vento picchia
forte alle finestre
della nostra solitaria
casa di campagna.
Abbiamo atteso tutto
il giorno, adesso
non c’è che la notte
alla fine dell’ultimo
viaggio di ritorno,
è l’ora più dura,
prima del tormentato riposo.
Anche il fuoco oramai
è spento, delle fiamme
ardenti non resta
che grigia cenere nell’anima
ammutolita del camino.
La morsa del gelo
mi afferra alla gola
ed eccomi che tremo,
ma non è il freddo
della bufera infernale
a farmi rabbrividire.
E’ un roco lamento
a scuotermi di paura
come un fanciullo,
un presagio di malasorte
che il mio cuore di ragazzo
ancora non vuole ascoltare.

Giuseppe Bocchino

(poesia fuori concorso)

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