Gli spiriti del Carnevale

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Rivivono gli spiriti del Carnevale.
Ogni anno, ai primi accenni di primavera, si respira un’aria diversa. Sembra di sentirsi più leggeri, sembra di poter sorridere con più facilità.

Sono i giorni del Carnevale. Le maschere, le stelle filanti, i coriandoli, le sfilate e gli scherzi sono l’essenza della festa insieme ai piatti della tradizione.

Cosa rappresenta esattamente? La sconfitta degli spiriti dell’inverno, la fine delle contrizioni dovute al freddo, l’inizio di una nuova vita.

L’euforia diventa contagiosa, si ride, si scherza, non esistono regole, si invertono gli schemi, non ci sono autorità che tengano, tutto e tutti finiscono nella follia dei cortei arricchiti da carri allegorici che mettono alla berlina gli aspetti più rilevanti della vita sociale dalla politica alla televisione. Ogni anno le sfilate si colorano di novità, non ci sono regole da rispettare, ma solo tanta fantasia e creatività. Ci si immedesima nel clima della festa e si gioca ad interpretare regine e re, cavalieri e dame, personaggi dello spettacolo, protagonisti di favole e libri, ma anche oggetti, sentimenti, non c’è limite alle maschere. La festa assume caratteristiche diverse a seconda delle tradizioni locali. In alcune zone, ad esempio, si reinterpretano i riti ancestrali che ben rappresentano la sconfitta dell’inverno, personificato in animali pericolosi, come l’orso o il lupo, oppure figure demoniache come il diavolo di Tufara oppure i mamuthones sardi. Ogni territorio ha una sua tradizione legata a questa festività che sembra ricreare un legame profondissimo con un passato remoto che sopravvive e si rigenera in varie forme e con diversi contenuti.

I cortei tipici delle maschere carnascialesche sono allegre per antonomasia, gli scherzi sono sempre i benvenuti e la voglia di mettersi in mostra non è mai stigmatizzata. Tutti sono protagonisti, ognuno a proprio modo.

Gli spiriti dell’inverno si scacciano così, sommersi dalle risate delle maschere.

Foto di copertina: i carri del carnevale di Pontecorvo nel 2010.

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