Corpus Domini, la tradizionale infiorata a Pico

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Fiori, petali, foglie, colori sono le matite che disegnano immagini nitide ed evocative. La primavera che accenna a diventare estate, il cielo terso, anche quando non dovrebbe esserlo, quel clima di festa che coinvolge tutti e che regala qualcosa di mistico. Antico, remoto, il passato diventa ancora e ancora presente.

Si legge di quel tempo andato, detto tradizione, nelle coperte ricamate stese sui balconi, sugli altarini disposti lungo un percorso immaginario, nel letto di petali che resta sull’asfalto, tra le fiamme delle candele, sui piedi scalzi di qualche donna che prega, nei canti dei fedeli e nelle musiche della banda.

Il rito del Corpus Domini è tra i più affascinanti. Affonda le radici nel Barocco, e come ogni cosa barocca suggerisce stupore e infonde meraviglia. A Pico, un piccolo borgo in provincia di Frosinone, noto per aver dato i natali a Tommaso Landolfi, il Corpus Domini è il giorno dell’Infiorata.

Un letto di fiori, foglie, segature colorate, pose di caffè disegnato con scene di fede. Ogni quadro è il frutto del lavoro dei volontari che rinunciano al sonno, e nottetempo, disegnano e decorano centinaia di metri di asfalto. Quest’anno il tema scelto è la Misericordia.

L’Infiorata diventa una trama di immagini e uno storytelling d’altri tempi. Il potere di quelle scene è di catturare l’attenzione e diventare monito didascalico. Una magia che dona stupore alla domenica di festa. Fede e tradizione si confondono e si uniscono in un tempo senza tempo. Nessuno calpesta le scene, tutti, anche i bambini attendono frementi e in silenzio che il rito che si compia, che il parroco per primo e unico, calpesti quel letto di immagini sacre, si trattiene il respiro in quei pochi minuti sotto il sole cocente che annuncia l’estate.

La preghiera comincia e diventa collettiva, il velo di fiori e colori trasporta tutti lontano. Si catturano dettagli, particolari sognanti resi possibili dalla maestria dei disegnatori e dei decoratori. L’Infiorata stupisce ogni anno con parole nuove e immagini uniche.

testi e foto di Paola Caramadre e Antonio Nardelli

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Giornalista, autrice e lettrice onnivora e curiosa. Promotrice culturale, ‘regista dei libri’ e cofondatrice di Tantestorie.it

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